COME POSSO ASSUMERE E MANTENERE LE PERSONE CHE FARANNO CRESCERE IL MIO BUSINESS?

Assumere le persone giuste è una delle più grandi trappole a cui ogni imprenditore deve stare attento,  nel momento in cui cerca di costruire il suo team.

Non importa quanti colloqui, test o strumenti di valutazione tu abbia utilizzato, se non guardi ai giusti criteri, potresti finire per assumere qualcuno che alla fine ti abbandonerà in poche settimane o forse in un mese, obbligandoti a cominciare una nuova ricerca, sprecando tempo, denaro e risorse umane.

Come puoi assumere una persona che invece sarà capace di trasformare la tua azienda in un posto migliore?

Ecco alcune strategie che ti assicureranno di assumere le persone giuste nel posto giusto.
La strategia si può suddividere in 3 step: “can do, will do, team fit”.

Per assumere la persona giusta non devi essere preoccupato del fatto che non abbia le capacità necessarie al lavoro che gli stai proponendo, questo non dovrebbe essere il tuo focus.  Non è infatti la persona che assumi a poter rovinare il tuo business nel lungo periodo ma è la persona che non riesci a licenziare a poter rovinare tutto; la persona sbagliata infatti può essere capace di distruggere il tuo prodotto e servizio migliore.

Sei mai stato in un buon ristorante dove però tutto è stato rovinato da un servizio pessimo? Sicuramente avrai mangiato del cibo incredibile ma l’esperienza è stata rovinata dal cameriere scortese

Può invece accadere che un ottimo impiegato sia capace di trasformare un business fallimentare e renderlo un successo.
E’ la stessa cosa che succede nelle relazioni sentimentali e nelle amicizie ed è la ragione per cui molti di noi hanno molteplici relazioni e cambiano amicizie nel corso della loro vita.

Occorre selezionare le persone giuste nel momento giusto.
Sia che si tratti di una relazione sentimentale o di un potenziale impiegato della tua azienda, prima di fare entrare qualcuno nella tua vita, devi sicuramente fare le domande giuste.

Domanda 1: questa  persona può fare il lavoro?<
Di solito guardando il cv di una persona si riesce a capire se il candidato ha l’esperienza di cui abbiamo bisogno. Se pensiamo che questa persona abbia questa capacità, possiamo rispondere a questa domanda facilmente e velocemente. Se pensiamo che questa persona ancora non abbia questa capacità allora dobbiamo chiederci se potrà imparare velocemente ed in modo efficace. Per  esempio potresti investire più tempo nella formazione di qualcuno che pensi sia un risorsa importante per la tua attività, piuttosto che su una persona già preparata ma che non ti “ispira” a livello umano.

Domanda 2: Questa persona manterrà l’impegno di questo lavoro a lungo termine?
Qui la questione è un po’ più complessa. Dopotutto non sai cosa ti riserva il futuro. Non impiegare troppo tempo preoccupandoti per un futuro che non puoi controllare. Ti sembra che questa persona possa  mostrare impegno verso la tua attività nel lungo periodo? Per dare risposta a questa domanda devi capire la vera natura di questa persona e quali sono i suoi obiettivi. Se pensi che il lavoro che stai offrendo rispecchi la sua natura, allora sei sulla strada giusta. Ricorda che la natura delle persone difficilmente cambia.
Ma ora l’ultima domanda a cui dovrai sottoporre il potenziale candidato.

Domanda 3: Questa persona rappresenta  un buon “team fit”?
La maggior parte degli imprenditori non ha le idee chiare sul concetto di “team fit”, che essenzialmente implica il fatto che una persona possa entrare in perfetta simbiosi con l’ambiente in cui viene inserita , che rappresenti un valido contributo ed un valore aggiunto per la tua attività.  Tu vuoi qualcuno che sia coinvolto non solo nei compiti lavorativi relativi al ruolo proposto, ma che sia anche integrato negli aspetti sociali dell’ambiente di lavoro in cui si inseriscono.

Analizziamo il modo in cui Tony Robbins abbia cambiato la modalità di assunzione delle sue assistenti personali. Nel passato ha sempre fatto riferimento a  organizzazioni che facevano capo al mondo di Hollywood, ma inevitabilmente queste persone non duravano molto in questo ruolo. E questo perché il vero obiettivo di queste ragazze non era tanto fare l’assistente personale di Robbins ma di entrare in contatto con persone famose che avrebbero potuto aprire loro altre prospettive professionali…come diventare attrici, scrittrici, registe. Facevano il loro lavoro ma senza eccessivo un coinvolgimento perchè non rispecchiava il loro fine ultimo.

Domanda ai tuoi potenziali impiegati dove si vedono tra 10. In base a cosa risponderanno capirai le loro priorità. Questi valori si possono allineare con la natura del tuo business?

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