La gratitudine è il processo inverso della paura.

La paura è uno stato confusionale che deriva dalla mancanza di informazioni; è focalizzarsi sulle cose negative che potrebbero accadere in futuro, piuttosto che sulle opportunità.
Questo stato emotivo ti paralizza, ti blocca e ti impedisce di fare azioni concrete per raggiungere i tuoi obiettivi.

La gratitudine, invece, incentiva, motiva, stimola.

Ti permette di raccogliere informazioni su quello che sei e che hai e ti spinge a migliorarti per avvicinarti a ciò che davvero desideri. Vivere con l’attitudine alla gratitudine è il miglior modo per ottenere tutto il meglio dalla vita.

Come possono gli avvenimenti negativi della tua vita trasformarti in una persona forte e riconoscente?

Ti proponiamo la storia di un successo inaspettato; un racconto per capire come si può uscire vittoriosi da un momento di difficoltà e comprendere davvero cosa significhi essere grati e riconoscenti per la propria vita.

Questa è la storia di Michelle, che grazie all’innovazione nel campo della medicina, ha vinto il titolo mondiale del “Title Tall Class Figure” e ha dato alla luce una bambina, quando tutto ormai sembrava “perduto”.

Michelle
Avevo un grande sogno: vincere il titolo mondiale di Natural Body Building. Avevo programmato tutta la mia vita per il raggiungimento di questo obiettivo. Mi allenavo molte ore al giorno e seguivo un ferreo regime alimentare. Contemporaneamente stavo programmando il mio matrimonio: desideravo costruirmi una famiglia subito dopo aver raggiunto il titolo.

Improvvisamente, il mio cardiologo scoprì che il mio cuore si era seriamente ingrandito. Avrei dovuto sottopormi ad un’ operazione e sostituire la mia valvola aortica con una meccanica.

Mi crollò il mondo addosso.
Non avrei potuto allenarmi per tanto tempo, non avrei potuto competere con la stessa intensità e avere dei figli sarebbe stato abbastanza rischioso; avrei avuto bisogno di cure per tutto il resto della mia vita.
Fui colpita da una profonda depressione.
Durante i mesi in cui aspettavo la mia operazione, non dormivo bene, il mio cuore aveva i battiti sempre più accelerati e io diventavo ogni giorno più debole.

Per distrarmi guardavo la tv per tutto il giorno.
Poi, una notte, un programma catturò la mia attenzione: Tony Robbins, rivolgendosi alle persone che si trovavano in un momento di grande difficoltà, spiegava il potere delle decisioni per trasformare i propri sogni in realtà.
Mi ispirò così tanto che acquistai subito un suo audio corso.

Imparai, così, a cambiare i miei pensieri in positivo, a modificare il mio linguaggio per vedermi con occhi diversi e a focalizzarmi su una soluzione alternativa alla mia operazione.
Per giorni e giorni cercai su internet nuove tecniche, nuovi studi e modalità di operazione per sostituire le valvola aortica fino a quando trovai un dottore a Melbourne che aveva sperimentato una nuova forma di chirurgia: The Ross Procedure.
Si tratta di un tipo specializzato di chirurgia in cui la valvola aortica viene sostituita con la valvola polmonare di un donatore. Soprattutto nei bambini e nei giovani questa procedura offre diversi vantaggi rispetto alle tradizionali sostituzioni della valvola con protesi artificiali.
Con questa nuova tecnica e con l’assunzione di un’aspirina al giorno, avrei potuto continuare ad allenarmi e avrei potuto avere dei figli.

Parti per Melbourne e mi sottoposi all’operazione.
Dopo le mie 2 settimane di ricovero, fui in grado di ritornare a casa.
Furono giorni duri, durante i quali facevo ginnastica con la mia fisioterapista e mettevo in pratica tutti i consigli e le tecniche che avevo appreso da Tony.

Le mie condizioni migliorarono, tornai a competere e vinsi anche un certo numero di titoli, sempre accompagnata da mio marito.
Poi, venne il momento di affrontare la gara più importante per me: l’INBA Olympia world Title Tall class figure. Ero da sola a Las Vegas e vinsi la medaglia d’argento: ero felicissima.

La lezione che avevo imparato era che se davvero credi in te stessa puoi raggiungere tutti i traguardi che desideri.

Dopo solo 2 mesi rimasi incinta.
Oggi ho una bimba che è in perfetta salute: Sierra Skye.
Continuo ad allenarmi, a competere e ho intrapreso l’attività di formare e allenare i giovani atleti. Questo riempie la mia vita di gioia e significato.”

Il dono della Gratitudine.

Michelle ha superato con coraggio il suo momento di crisi e ha provato sulla sua pelle il sentimento di gratitudine nei confronti del medico che l’ha aiutata, nei confronti di se stessa e della vita.

Prova a fare lo stesso.
Guardati intorno e rivolgi un “grazie” a coloro che sono stati con te durante la giornata. Dona un sorriso ai tuoi collaboratori, ai tuoi superiori, ai tuoi amici alla tua famiglia.
Rafforza i legami con le persone che fanno parte della tua vita e fatti ripetutamente questa domanda: “Quanto sono fortunato ad avere una persona come lui/lei accanto a me?”.

Più sei riconoscente per quello che la vita ti offre, più sei in grado di sperimentare il massimo della gioia umana e della tua realizzazione.

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